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Fiorenza Cedolins

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Essere un'artista significa dedicare la propria esistenza ad un grande Sogno, un Ideale di perfezione irraggiungibile, fonte di grandissime frustrazioni ma di sconvolgenti felicità. Vivere per l’Arte è una vocazione meravigliosa e crudele.
            Fiorenza Cedolins
“Magnifico Recital di Fiorenza Cedolins a Barcelona"

Il celebre soprano ha offerto una serata indimenticabile nella stupenda Sala d’onore del Comune di Barcelona, per l’inaugurazione del 55º Concorso Internazionale Tenor Viñas. Un florilegio dalle Opere italiane di cui la Cedolins é interprete internazionale di riferimento, come Adriana Lecouvreur e Cavalleria rusticana, e con il sorprendente debutto assoluto nella grande aria “O don fatale “ dal Don Carlo di Verdi. Tutti ricordano Fiorenza splendida protagonista femminile di Elisabetta di Valois nel Don Carlo inaugurale della Stagione 2007 del Teatro alla Scala, sotto la direzione d’orchestra del maestro Daniele Gatti, ma, sabato scorso, il soprano ha dimostrato di poter essere contemporaneamente grande interprete anche dell’antogonista femminile, la ferina principessa Eboli. Esaltante anche l’esecuzione della grande aria di Salome, dall’Herodiade di Massenet, “Il est doux, il est bon”, dove la Cedolins ha dimostrato la perfetta padronanza della lingua oltre che dello stile del compositore francese. Pagine cameristiche che spaziavano da “Morgan” di Strauss, al Fauré di “Apres un rêve”, alle deliziose “Tre ariette da camera” di Bellini, hanno dimostrato una volta di più, la padronanza tecnica, la raffinatissima espressività, l’originalità interpretativa e la capacità di comunicare con il pubblico di questo soprano, che si riconferma uno dei grandi interpreti italiani ed internazionali dell’ultimo ventennio.
Accompagnava al pianoforte, con totale aderenza e raffinata sensibilità perfettamente affine, il Maestro Marco Evangelisti, riferimento internazionale tra i pianisti accompagnatori.
La serata, che vedeva il Saló de Cent stracolmo di pubblico entusiasta, é stata preceduta dal Pregon inaugural di Giancarlo del Monaco. Il regista, figlio dell’indimenticabile tenore Mario del Monaco, ha tenuto un discorso appassionato sul passato, il presente ed il futuro dell’Opera. Del futuro dell’Opera, indubbiamente il Concorso Viñas é una certezza con i suoi 500 partecipanti della presente edizione, ed un grande encomio va alla famiglia dello storico tenore Francisco Viñas, che sostiene la manifestazione da ben 55 edizioni, ed al deus ex machina del concorso, Miguel Lerin, agente internazionale di straordinarie qualità artistiche ed umane. Presenti alla manifestazione, Juan Pons, celebre baritono menorchino, Peter Katona, del R·O·H·Covent Garden di Londra, Dimitri Vdovin del Bolshoi di Mosca, Antonio Galoppini del Teatro Regio di Torino, Christina Scheppelmann del Liceu di Barcelona.”
R.A. Barcelona,13 gennaio 2018"
Da Audioclasica.com
21-X-2017 La ópera de una artista

Adriana Lecouvreur a PALERMO
FIORENZA CEDOLINS, ANGELO VILLARI, MARIANNE CORNETTI, NICOLA ALAIMO, CARLO STRIULI, LUCA CASALIN. CORO Y ORQUESTA DEL TEATRO. DANIEL OREN: director musical. IVAN STEFANUTTI: dirección escénica

El Teatro Massimo es uno de los edificios operísticos más bellos de la península. Últimamente parece apuntar alto como lo comprueba esta misma representación de que se habla, con dos repartos. He visto el más ‘italiano’ y aparentemente el menos ‘glamuroso’. Pero cuando de ‘glamour’ se trata, y más con la protagonista del título, la gran actriz de teatro francesa, a veces se nos suele dar sólo una apariencia, o una caricatura, del verdadero glamour.
Es, en cambio, lo que tenía, por no intentar aparentarlo, la interpretación de Cedolins, no por conocida menos impactante, sobre todo por la sabiduría con que su frecuentación del rol le permite dar todos los matices no sólo con el gesto, sino con la intención de la palabra (un manual del canto de conversación como casi no queda en ninguna parte) y con un canto que sigue siendo límpido, dotado de memorables medias voces, un agudo seguro, un centro y un grave cada vez más consistentes. Es un ‘misterio’ por qué no vemos con más frecuencia en el mundo lírico a tan notable cantante, capaz de un ‘Poveri fiori’ intimísimo y de un vibrante y altanero monólogo de Fedra en el tercer acto....
Recensione integrale: https://wp.me/p7KTeC-3lT                                                                                                         Jorge Binaghi
 
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